È proprio così. Le amalgame dentali contengono mercurio, oltre ad argento, stagno e rame. Seppur rilasciato in piccolissime dosi, il mercurio delle vecchie amalgame può generare delle vere intossicazioni. Sveliamo tutto quello che c’è da sapere.
Le amalgame dentali in mercurio
Il mercurio è stato il primo materiale usato dai dentisti, per otturare le cavità lasciate dalle carie. Probabilmente, le problematiche legate al mercurio non erano oggetto di considerazione. Oggi, e da diversi anni, nei paesi del nord Europa non è più consentito usare l’amalgama dentale come materiale odontoiatrico.
Le ricerche hanno dimostrato che questi restauri in bocca rilasciano piccole quantità di mercurio che, nel tempo, possono dare vita a veri quadri di “intossicazione da mercurio“. Infatti, i rilasci continui di mercurio possono agire negativamente sul tratto intestinale, il sistemo nervoso, i muscoli e pure l’apparato genitale.
Nel nostro studio, abbiamo una anamnesi specifica, per l’intossicazione da mercurio, che ci aiuta a capire come e in che misura il mercurio stia agendo nel nostro organismo.
Come rimuovere le amalgame con mercurio
Consapevoli delle possibili problematiche che le vecchie amalgame dentali possono causare, la domanda a cui dare una risposta è: come rimuoverle? Ovviamente, rimuovendole.
Tuttavia, le frese delle turbine che agiscono per rimuovere l’amalgama dentale, rilasciano tante piccole particelle nel cavo orale. Queste sono più dannose della precedente forma compatta che l’amalgama possedeva.
Per evitare che il paziente ingerisca il mercurio, bisogna assicurare un perfetto isolamento del dente dal resto della bocca del paziente, con una diga di gomma.
Inoltre, vengono coperti gli occhi e il naso, con opportune protezioni. È fondamentale evitare che il paziente possa inalare la “polvere“ generata durante la rimozione dell’amalgama dentale.
Nelle ricostruzioni di amalgama più estese, dopo la rimozione, il dente può soffrire di sensibilità. Purtroppo, non sempre è reversibile, ma anche questo fa parte dell’effetto del mercurio, che “ottunde “ la sensibilità della polpa (degli input nervosi del dente).
Se hai delle amalgame dentali, oppure conosci qualcuno che le ha, condivi queste informazioni e prenota subito una visita dal tuo dentista.
Jacopo Ferrarini
Medico Odontoiatra – Specializzato in protesi fissa e conservativa. Esercita la professione nello studio di Gabicce Mare e nello studio di Pesaro (Poliambulatorio Edent). Iscritto all’ordine dei medici di Rimini n.00429.
Mi trovi su: Facebook, Instagram, YouTube


